In ordine sparso:
Chirs Avram - Ennio Balbo
Il vincitore dell'asta - uno strano tizio con il viso fatto a mosaico - parte alla volta della terra e, disintegrato il patetico "calessino spaziale", un modellino (fatto anche male) del caccia di difesa terrestre, inizia a fare incetta di schiavi umani. Il centro di difesa mondiale chiede l'aiuto del professor Mori, un uomo eccezionale, di un'intelligenza superiore di un paio di generazioni; ma il vecchio si dimostrerà ben presto un pazzo testardo, indisciplinato e refrattario ad ogni tipo di gerarchia. Mori raccoglierà, anche grazie ai suoi poteri ipnotici, la nipote Irene, Norman l'atleta, Jeff il giocatore d'azzardo (che bara usando il suo potere telecinetico), Oliver Carrera, detto Hollywood, ufficiale pilota, Brigitte e Shon, due chimici che scopriranno l'indirium, materiale rarissimo sulla Terra e terribilmente resistente. Loro sei più il professore saranno i sette uomini d'oro, il numero magico che ritroviamo nel titolo (anche se poi nello spazio ci andranno solo in sei). Sotto, i Sette Uomini d'oro.
A condire il tutto ci si mettono due romantici - e orribilmente mielosi da diventare noiosi- robot, Tilt e Talt, che avevano tentato il suicidio per un motivo che nessuno dei due ricorda ("...forse era perchè non dormiamo mai... volevi sognare me ma non ci riuscivi..."; "...forse era perchè mi avevi tradito con quella scaldavivande a gettoni..." e altre tristissime battute del genere ci accompagnano per tutto il film). Sorvolo sui mezzi a disposizione per produrre il film che sono davvero molto poveri (non che a priori questo sia un difetto, s'intenda). Se non fosse per il fatto che assistiamo anche ad un combattimento tra astronavi aliene e terrestri sul finale del film, avrei dei dubbi se inserire questo film nel filone della fantascienza o della commedia all'italiana ed infilarlo, pertanto, nella sezione "film demenziali"...
Oltre all'inizio alquanto originale, come ho già detto, un'altra lancia va spezzata in favore del film: visto in compagnia può suscitare estrema ilarità. Di rilievo inoltre è la musichetta che fa da eterna colonna sonora al film: scene drammatiche, d'azione, di dialogo, sono tutte accompagnate dallo stesso motivo che, anche se carino, spesso stona rispetto a quello che accade intorno... Se volete sentire uno spezzono di un minuto in formato mp3 della musica originale di Marcello Giombini (nessuno scassi con i diritti di autore dato che non vedo come posso lederli) scaricatelo qui in formato zip (400 kbyte): scompattate e ascoltate...
IL COMMENTO DI H725
SPOILER (non leggete se non volete aver svelato trame o battute): Sapete perchè Tilt e Talt volevano suicidarsi? "Tilt, mi ricordo
come mai volevamo suicidarci: era perchè io non potevo darti la prova
d'amore!" CHE TRISTEZZA!!! |